VENTIQUATTRESIMA PUNTATA


Mabel si accese una sigaretta e aspirò lunghe boccate di fumo. Se solo quell'idiota di Everett non avesse fallito il compito che lei gli aveva affidato!! A quest'ora Thorpe avrebbe potuto essere carne per vermi, e non sarebbe stato più un problema. Certo, era uno spreco, perché in qualche modo l'attirava, ma... Non era un uomo con cui era facile giocare. E lei non voleva correre rischi.
Invece, Everett, proprio quando aveva avuto la possibilità di vibrare il colpo mortale, si era fatto mettere in fuga dalle grida di una ragazzina!! Ridicolo!!...
Sarebbe bastato così poco!! Era possibile che ormai non ci fossero più uomini con le palle?!... Evidentemente no. I collaboratori di cui si era circondata fino a quel momento si erano rivelati degli inetti.
Ora aveva buone speranze per i suoi ultimi 'acquisti': Dwayne Washington, che aveva assunto come guardia del corpo quando era alla North Shore, e, naturalmente, Sean!
Sean, che era nelle sue intenzioni, l'asso nella manica. Lui avrebbe trovato sicuramente il modo, un modo legale, di liberarla da quella spina nel fianco.
Dal giorno in cui era arrivato, una settimana prima, Mabel lo aveva subito messo al lavoro. Sean era molto abile e astuto, ed in passato aveva già dimostrato che la fiducia in lui era ben riposta.
Inoltre, cosa che non guastava, ci sapeva fare a letto!


"Hallo? Mrs. Virgie?"
"Sì, sono io."
"Leo Flynn, disturbo?"
"Cavolo, no!"
"Ecco, la sua Ford Mondeo era del 1999 o del 2000?"
"L'ha trovata? Del 2000, versione manuale, 3300 di cilindrata, blu notte, targa dello Stato."
"No, ancora no, ma ho un idea. Per fare presto a trovarla, sarebbe disposta a vendermela, eventualmente solo sulla carta....?"
"Non capisco......."
"Con un atto d'acquisto in piena regola, io mi presenterò alla Polizia, o dove altro. Voglio vedere cosa ne esce fuori.... una giustificazione dovranno darmela, e se la trovo, mettiamo caso che la trovo, con tanta fortuna, dovrò controllare in che stato è dopo 10 mesi. Aveva detto 23.000 miglia, mi pare? Partiamo all'attacco subito, Mrs. Virgie? Così le evito di farmi una valanga di deleghe..."
"Ahh, Mr. Flynn, non ho capito nulla..... comunque venga da me per un caffè appena può, così mi spiega meglio!"
"Disturbo se arrivo da lei tra un'ora?"
"No, che non disturba!... Io sono una donna che lavora sodo!!"
_Clik_


Aveva ritirato i biglietti dall'Agenzia di Viaggi, ed era molto contenta!!!!!
Avrebbe fatto una sorpresa a Roger, qualcosa che sicuramente lui non si aspettava.........
Dopo tutto quello che era successo, una breve vacanza era proprio quello che ci voleva.......
Così aveva prenotato un viaggio, per loro due da soli.
L'aggressione a Roger aveva fatto saltare il progettato week end a Chicago. Ma ora lei aveva predisposto le cose per un viaggio un po' diverso.........
La destinazione erano le assolate spiagge della Florida!!!!!!
Una suite principesca era stata prenotata per Roger e Amanda in uno dei più esclusivi alberghi di Palm Beach!!!!!!!
Aveva organizzato tutto con cura. La partenza era prevista fra un mese, quindi avevano tutto il tempo perché Roger si rimettesse completamente e affidasse a qualcuno i suoi affari.
Poi sarebbero state tre settimane da sogno!!!!!!!!
Sole, mare e ......notti di fuoco!!!!!!
Era questo che stava pensando Amanda mentre rientrava a casa. Salì le scale velocemente, e si diresse in camera di Roger.
Bussò alla porta allegramente.
"Caro, sono io, posso entrare?........." disse, e senza attendere risposta aprì.
Rimase immobile, il sorriso pietrificato sul volto, nel vedere Roger in compagnia di Joanne..........
"Oh........." riuscì a mormorare. Solo un lampo di nervosismo brillò nei suoi occhi scuri. "Vedo che abbiamo ospiti!!!!!!"
Entrò nella stanza, avvicinandosi lentamente a Roger e Joanne. "Mi dispiace moltissimo........ Se lo avessi saputo, avrei fatto di tutto per tornare a casa prima........."
E rivolse ai due un sorriso pieno di fascino.


Quarantacinque minuti dopo la telefonata, Leo suonava al campanello di casa Lovely, in anticipo, facendo felice Virgie, già pronta e abbondantemente abbigliata.
"Bene! Apprezzo le persone puntuali" disse Virgie "ora lei mi spiega tutto davanti ad un buon caffè... mi rendo
conto di non aver capito nulla. Io davo oramai per persa la mia auto e lei ora vuole comperare un'auto fantasma.."
"Sì signora!!! Ho il sospetto, da quanto lei mi ha detto, che qualcuno abbia del risentimento nei suoi confronti. Magari è solo una perdita di tempo, o una rivalsa della Polizia. Voglio vedere se a me rendono conto della scomparsa di una macchina che non è corpo di reato, che doveva essere dissequestrata almeno da otto mesi dopo la sentenza del giudice. Credo che ci sia qualcosa di illecito in tutto questo, e proprio alla Polizia."
"Ci mancava solo questo" disse con voce straziata Virgie.
"Ma non è detto" magari l'hanno portata in un deposito lontano e se la sono dimenticata: io la pretendo come era dieci mesi fa ovviamente, con un po' di fortuna"
"Ok, faccia lei... speriamo che sia ancora intera... lo dico per lei avvocato."
"Facciamo così" disse Virgie "io la seguo a fare il cambio di intestazione, proprietà come la vuol chiamare.... poi diamo un occhio alle spese."
"Ma sì signora... trovata l'auto, ce la vedremo come in famiglia.... Ed ora svelta: ho ancora l'auto a noleggio, per oggi, faccia presto, che in mattinata mi vorrei muovere già con la Polizia!"
"Ok, Mr. Leo arrivo in un fulmine" mentre col pensiero andava alla strana condotta di lui. O era un genio, o qualcuno le voleva veramente male.
"Bene... ha preso tutti i documenti?... Allora andiamo."


Alla concessionaria un esterrefatto impiegato dovette fare la transazione tra la carta di circolazione di un'auto irreperibile di una signora molto perbene, e per di più ottima cliente, ed un avocato sconosciuto. Cercò di rintracciare il titolare, ma non lo trovò. D'altra parte tutto era in regola, compilò i moduli.
Mai sentita una cosa così, nel giro delle auto.
Si salutarono con una stretta di mano e sorrisi.
"Oh.. Mary Egg," esclamò Virgie "la faccia dell'impiegato stralunata mi ha messo il buonumore, sembriamo due usciti dal manicomio!!"
"Oppure due extraterrestri!!!" disse Leo ridendo.
Virgie rise. "Dovrò cambiare concessionario quando.. cioè se lei riesce... ahahaha"
"Ok, Mrs Virgie... ora stia tranquilla: ho la proprietà di un'auto fantasma.... (Alla peggio pensava beato Leo 25.000$ sono sul conto corrente) ahahahahahah."
Accompagnò la signora alla stazione dei taxi, come lei aveva richiesto.


Mentre imboccava in auto il viale che portava alla villa dove abitava Roger Thorpe, Michael emise un profondo sospiro.
Quella in effetti gli sembrava una grossa perdita di tempo!
Fare indagini sull'aggressione a Roger Thorpe?... Con la lunga lista di persone che potevano avercela con lui?
E poi, probabilmente si era trattato solo di un tentativo di rapina finito male.
Ma il suo capo non la pensava allo stesso modo, ovviamente.
E per questo lo aveva spedito dritto filato al Goatleaf Lodge per interrogare Thorpe e anche tutti quelli che potevano sapere qualcosa di quella famosa sera.
Quando Mick osservò la villa, fece un fischio di meraviglia. Aveva visto posti simili solo sulle riviste...
Suonò al campanello e non fu affatto sorpreso di vedere il maggiordomo che gli venne ad aprire.
"Sì, desidera?..." chiese Justin.
Mick mostrò il distintivo. "Sono il detective Knight. Vorrei parlare con il signore e la signora Thorpe, se possibile."


FINE VENTIQUATTRESIMA PUNTATA