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| As
the World Turns (Come va il mondo) è,
fra questi programmi, il più gradito, un primato
che detiene fin dal suo debutto avvenuto nel 1956.
Va in onda sul canale due della Cbs alle tredici e
trenta, dura un'ora, ed è seguito da otto milioni
di persone, alcune delle quali non hanno finora perduto
neanche una puntata delle vicende familiari di Chris
Hughes, avvocato, e di sua moglie Nancy. Piuttosto
conservatore come è di solito la classe media
benestante americana, As the World Turns
propina commozione, presentando i drammi della vita
quotidiana di due coniugi intorno ai sessanta anni
di età con un figlio, Bob, che è medico,
sposato, divorziato, risposato, anche lui con figli
già grandi in una trama affollata di fidanzate,
mogli, nuore e cognati, presenti e passati, condita
da infarti, incidenti d'auto, cause in tribunale,
amori, odi e altre tragedie. L'amnesiea, ad esempio,
è uno degli ingredienti più utilizzati
per immettere o estromettere dall'azione qualcuno
dei protagonisti. Molte volte viene tirata in ballo
pure la paralisi. |
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Il
dialogo è punteggiato da sospiri, gemiti,
occhiate. Per chi vuole qualcosa di ancora più
lacrimevole c'è Days of Our Lives
(Giorni della nostra vita), messo in onda dalla
Nbc, che ha per protagonista la famiglia Horton
ed i suoi guai, che vanno dalla fecondazione artificiale
ai matrimoni interrazziali con qualche ammiccamento
ai telespettatori delle minoranze etniche. |
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A
parità di lacrime segue The Young
and the Restless (Giovani e irrequieti)
messo in onda dalla Cbs.
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(Tratto
da: Corriere della Sera, 17 gosto 1979)
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