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La
passione per gli Italiani verso quella che oggi viene chiamata
fiction, risale a ben prima che nascesse la TV. Quindi era inevitabile
che in terra italica prodotti tipo telenovele, soap opere e teleromanzi
in genere avessero un grosso successo.
Quello che in U.S.A. è chiamato daytime da noi viene
etichettato con il termine troppo spesso generico di telenovele,
ma in realtà esistono delle grandi differenze tra telenovele
vere e proprie e soap opere.
La telenovela (dove novela significa esattamente romanzo,
e dunque romanzo televisivo) è una produzione
seriale con due protagonisti ben distinti e soprattutto con un
inizio, una fine e in mezzo uno svolgimento ricco di tormenti,
problemi, difficoltà varie.
La soap opera, invece, è un tipo di produzione creato per
non avere una fine, anche se poi, purtroppo, alcune volte le soap
vengono obbligate a una morte prematura, a causa di bassi ascolti
o dei capricci dei produttori. Una soap ha un inizio, spesso parecchi
retroscena, molti protagonisti, e non si conclude con il classico
the end. Le storie, e i personaggi, all'interno delle numerosissime
puntate, si mescolano, si separano, si riuniscono, più
e più volte, secondo schemi abbastanza ripetitivi.
La prima telenovela arrivò in Italia nel 1981, su Rete4
(che all'epoca non faceva ancora parte dell'Impero Mediaset).
Si chiamava "La Schiava Isaura", e fu un vero e proprio fenomeno
di costume, nonostante non fosse stata particolarmente pubblicizzata,
all'inizio.
Nel 1982, la concorrenza (Canale 5) rispose creando una fascia
oraria dedicata alle storie a puntate. Era l'ora di pranzo e ben
quattro soap opere, tra le più popolari in quel momento
in America, si affacciarono sui nostri teleschermi.
Erano "General Hospital", "Una vita da vivere",
"La valle dei pini" e "Sentieri".
Quasi subito, su Rete4 arrivò un'altra pietra miliare,
tutt'oggi molto seguita: "Febbre d'Amore".
Ma in verità, queste serie erano praticamente delle "cugine"
di altri show che avevano avuto già grande successo da
noi. Vi dicono qualcosa i nomi "Peyton Place", "Capitol",
"Falcon Crest"?...
Ma anche "Dallas" e "Dinasty"! Qusti ultimi erano
serial creati per il primetime, e tuttavia avevano parecchie cose
in comune con le soap opere.
Raidue negli anni che seguirono segnò due punti a suo favore:
"Quando si ama" (che in quegli anni era un vero
cult), e "Beautiful"!
Raiuno rispose con "Santa Barbara", anche se trattando
questa bellissima soap in maniera molto discutibile.
In anni più recenti altre soap sono passate sui nostri
teleschermi, ma non si sono fermate a lungo.
Inoltre, il destino di alcune serie era stato deciso negli Stati
Uniti (Quando si ama e Santa Barbara sono state cancellate dalle
rispettive produzioni diversi anni fa). Ma ancora oggi le soap
sono seguite da milioni di telespettatori, che, pur di non perdere
neanche un episodio della loro serie preferita, ricorrono sempre
più spesso al videoregistratore.
CC
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